DEFINIZIONE, DISCIPLINE CORRELATE E STRUMENTI

Il termine composto Web design (web + progetto) indica le tecniche, strutture e la grafica che dal punto di vista progettuale permette la creazione di un sito internet.
Le fasi progettuali che consentono la creazione di un buon progetto web coinvolgono ambiti specifici con ruoli e competenze e figure professionali diverse. Nel corso del processo progettuale necessariamente tali discipline vengono coinvolte più volte confrontandosi e si amalgamandosi tra loro.

Principio trasversale nelle fasi progettuali è un’approccio User-centered, dove utente, scenario e contesto d’uso del prodotto (nello specifico il sito web) fungono da metro di giudizio del successo, utilità e applicabilità per ogni scelta progettuale. Tali scelte, infatti, si devono necessariamente confrontare con l’esperienza d’uso dell’utente (User Experience o UX)  e analizzarne tutti gli aspetti esperienziali, affettivi, l’attribuzione di senso e di valore collegati all’uso/possesso di un prodotto e all’interazione con esso includendo anche le percezioni personali su aspetti quali la semplicità d’utilizzo e l’efficienza del sistema.
L’usabilità come efficacia, l’efficienza e soddisfazione nel raggiungimento di determinati obiettivi introduce anche il concetto di accessibilità.
Questo scelta di metodologia progettuale delinea 3 aspetti importanti nel webdesign:

  • Quality Content
    Principale fonte di interesse da parte dell’utente è il contenuto offerto, l’attenzione quindi va posta alla qualità, leggibilità, scelta del linguaggio, l’organizzazione (gli utenti dovrebbero essere in grado di trovare informazioni in modo rapido e semplice – Chunking) dei contenuti.
  • Visibilità/affordance
    Modello mentale deve essere ‘a un colpo d’occhio, suggerire le azioni appropriate, rendere semplice trovare l’informazione cercata e semplici gli spostamenti (logici). Il termine affordance può, in questo contesto, essere tradotto con “invito”; questo concetto non appartiene né all’oggetto stesso né al suo usufruitore ma si viene a creare dalla relazione che si instaura fra di essi. [1]
  • Artistic Composition
    Disposizione e aspetto grafico dei contenuti.

A loro volta questi tre aspetti in combinazione con UCD (User-centered design) introducono altre discipline/figure professionali:

  • Information architecture
    Si occupa dell’organizzazione dei contenuti, servizi e dei processi web. S’avvale di:

    • Analisi dei contenuti
    • Task analysis / scripting
    • Site mapping and Labelling
    • Format delle pagine web
  • Interface design
    Lo studio e progettazione dell’interfaccia. Tra i suoi compiti:

    • Brand and communication (progettazione interfaccia grafica).
    • Creazione di griglie e formati, template.
    • Strategia visiva di comunicazione in linea con il Brand design.
    • Definizione/rispetto delle regole delle Brand identity.
    • Creazione dei prototipi grafici.
    • Progettazione e gestione dei contenuti.
  • Interaction and navigation design
    Definisce i modelli di navigazione e interazione nel prodotto web.
    Lavora definendo e progettando:

    • Flowchart/storyboard.
    • Prototipi funzionali.
    • Format delle pagine web.
[1]
Il termine è stato introdotto nel 1979 dallo psicologo statunitense James Gibson nell’opera Un approccio ecologico alla percezione visiva. 
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