Information Architecture

Strutturazione, organizzazione, classificazione, navigazione e ricerca

L’Architettura dell’informazione è una disciplina emergente che fonde in se i principi del design e dell’architettura applicandoli al mondo digitale.

A cosa serve

Il suo scopo è aiutare gli utenti a trovare e gestire le informazioni, strutturandole e classificandole.

S’avvale della combinazione di organizzazione, categorizzazione e schemi di navigazione, creando uno spazio informativo atto a facilitare l’esecuzione dei compiti e l’accesso intuitivo ai contenuti.

La strutturazione delle informazioni è un’attività complessa che si avvale di alcuni strumenti o metodi che, vagliati caso per caso, rispecchiano meglio le esigenze progettuali.

Metodi e strumenti [1]

La strutturazione

Definisce la natura della correlazione tra i contenuti e le strategie di lettura:

Verticale: (dall’alto al basso, padre- figlio)

Orizzontale: (tra fratelli dello stesso padre)

Linearizzato (ordine lineare come un libro)

Albero (c’è un unico percorso che va dalla radice al nodo, livelli 3-4 al massimo)

Trasversale o Ipertesto: il testo non è lineare o una struttura gerarchica, ma un struttura a rete dove ogni unità può essere collegata ad altre unità, ogni unità ha un valore semantico.

Organizzazione

Definisce come raggruppare le informazioni in categorie significative e distinte.

I Criteri di cui si avvale possono essere diversi e possono coesistere più criteri contemporaneamente:

Tipo di contenuto (ad esempio per un museo: pittura, scultura …)

Timeline (ad esempio per un museo: antichità, medioevo …)

Attività (ad esempio, acquistare, vendere, immatricolare)

Tipologia di utenti (ad esempio, anonimi, registrati, insegnanti, bambini, ..)

Classificazione

Creazione di categorie e la serie di collegamenti ipertestuali che condurranno ad esse.

Tra i criteri di catalogazione citiamo il metodo LATCH introdotto da Richard Saul Wurmann un acronimo per:

L – location (luogo): la relazione nello spazio che rende gli oggetti contigui o lontani

A – Alphabet (alfabeto): consente ricerche mirate

T – time (tempo): ‘oggetti’ disposti cronologicamente o diacronicamente (nel loro evolversi nel tempo)

C – cathegory (categoria): predisporre categorie implica una suddivisione del materiale informativo suddiviso per definizione o concetto a cui gli elementi della medesima categoria appartengono

H: hierarchy (gerarchia): definizione di un ordine di relazione tra gli elementi.

Aiuto alla navigazione

Definisce le modalità di reperimento dei contenuti definendo la disposizione dei link ai contenuti. Risponde alle domande:

Dove sono? Da dove vengo? Dove posso andare?

Esistono diversi livelli di navigazione:

Globale o Primaria: sempre presente, gerarchicamente importante e messa in rilievo, definisce le macro aree tematiche

Locale: relativa ad una sezione è gerarchicamente importante

Contestuale: presente solo nelle singole pagine, rappresenta un approfondimento di servizio (utilies)

Mappe: rappresentano le informazioni in formato visivo mostrando tutti i contenuti, la struttura gerarchica e la struttura relazionale.

Supplementare: fornisce i link in ordine alfabetico,

Wizard: aiuto interattivo, guida.

Link contestuale: coerenti con il contenuto.

Aiuto alla ricerca: definisce le modalità di una ricerca diretta di uno specifico contenuto (Interfacce di ricerca, presentazione del contenuto che soddisfa un’interrogazione).

Nello specifico l’architetto dell’informazione deve essere in grado di:

Analizzare i contenuti

L’analisi dei contenuti deve essere la risultante sinergica dell’analisi del target di riferimento, degli obiettivi comunicativi e aziendali. Questi tre fattori definiscono quali saranno i contenuti del sito stesso, affinchè rispondano alle esigenze del target (l’utente di riferimento del sito stesso) e le esigenze del nostro committente.

Una volta definito l’argomento o il settore d’interesse vanno definiti nel dettaglio i diversi contenuti, per natura, tipologia, componenti e classificazione.

Site mapping [2]

La creazione della mappa del sito, ovvero l’organizzazione complessiva dei contenuti per macroaree.

Generalmente non riporta tutte le pagine del sito web, ma fornisce una vista dei contenuti principali o l’organizzazione gerarchica dei contenuti stessi che sta alla base dell’architettura del’informazione del sito stesso.

Labelling

L’atto di attribuire una parola o breve frase descrittiva a un oggetto o contenuto che permetta di riconoscerlo e/o classificarlo.

Task analysis

Task Analisys, letteralmente ‘analisi dei compiti’, analizza un’attività nella sequenza di operazioni che un utente è tenuto a fare in termini di azioni e / o processi cognitivi per realizzare un compito al fine di ottenere un modello dell’attività stessa. I Task, ovvero i compiti da compiere per raggiungere uno scopo, vengono eseguiti seguendo una sequenza di passi, ognuno dei quali contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo.

Per poter comprendere quindi il processo con il quale l’utente raggiunge l’obiettivo prefissato è necessario ‘smontare’ l’attività nelle diverse parti che la compongono, ovvero analizzando:

  • le componenti,
  • le funzioni,
  • l’ordine di esecuzione temporale.

La procedura operativa dell’uso di una Task Analysis in un processo User-Centred:

  • 1. Identificare il problema [3]
  • 2. Analizzare l’attività [4]
  • 3. Modellare l’attività (task analysis) [5]
  • 4. Determinare una prima forma di soluzione (prototipo)

NOTE


1 – Alcuni strumenti di cui si avvale l’architettura dell’informazione nell’ottica di user-center design è il Card sorting, la tecnica di elicitazione della conoscenza tra le più usate, la tecnica prevede la creazione per ogni contenuto di un cartoncino che verrà poi consegnato ai partecipanti i quali sono chiamati a raggrupparli una serie di voci in insiemi che ritengono coerenti. Può essere aperto o chiuso, la variabile sta nell’assegnare o meno ai partecipanti le categorie di appartenza.

 
2 – Site map
È una specifica pagina del sito web che ha la funzione di indice, organizzata per aiutare gli utenti a trovare uno spacifico contenuto.
3 – Identificare il problema:
  • Scegliere gli obiettivi da analizzare
  • Frequenza
  • Criticità
  • Rappresentatività
  • Definire limiti e livello di dettaglio
  • Quali sono l’inizio, la fine e i confini dell’attività da analizzare
  • Quale livello di dettaglio mi interessa
  • Scelta tecnica di modellazione (dipendenti dagli obiettivi)
  • Normativa
  • Descrittiva
  • Logica: in base alle funzioni
  • Fisica: in base alle componenti
  • Cronologica: in base al tempo
4 – Analizzare l’attività:
  • Osservazione degli utenti
  • Interviste ad utenti e stakeholders
  • Documentazione
  • Manuali d’uso
  • Procedure ufficiali
  • FAQ
  • Forum on line
  • Reclami…
5 – Modellare l’attività:
  • Identificare gli obiettivi degli utenti
  • Descrivere le loro azioni
  • Strutturarle in una gerarchia di task e sotto task
  • Scomposizione in 4-8 sottoattività.
  • Queste attività secondarie devono essere specificate in termini di obiettivi e, tra loro, dovrebbero coprire l’intera area di interesse
  • Descrivere l’ordine dei sotto task (diagramma a strati)
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